“L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo" - Comune di Castelbolognese

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“L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo"

 

“L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo” è il film documentario che verrà proiettato martedì 16 febbraio alle ore 21 al cinema Moderno di Castel Bolognese, in occasione del Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe (che si celebra il 10 febbraio di ogni anno). La pellicola, diretta dal regista forlivese Alessandro Quadretti, racconta la tragedia legata all'esodo istriano-dalmata nel dopoguerra. La serata è promossa dal Comune di Castel Bolognese e dal cinema Moderno.

Come già sperimentato, ad esempio, nel documentario “4 agosto 1974.Italicus, la strage dimenticata”, Quadretti ricostruisce e racconta una tragedia rimasta per decenni ai margini della memoria collettiva italiana.

Anche perché legata a doppio filo con la “scomoda” questione dell’esodo istriano-dalmata.

Quadretti affronta una vicenda che fa parte del suo vissuto familiare, con il padre esule polesano e il nonno paterno inserito nelle liste dei probabili infoibati. Ecco allora che il regista può scavare con delicata lucidità nei ricordi dei pochi sopravvissuti. Il 18 agosto 1946, a guerra finita, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola l'esplosione di diversi ordigni bellici provocò la morte di oltre ottanta italiani, tra i quali molti bambini.

Ma, a dispetto della sua gravità, la strage di Vergarolla, pur rappresentando il più sanguinoso attentato nella storia dell’Italia repubblicana con un numero di vittime superiore addirittura alla strage di Bologna del 1980, è pressoché assente nella storiografia nazionale.

Solo negli ultimi anni si è iniziato a parlare di quanto accadde quel 18 agosto del 1946.

Lo hanno fatto, tra gli altri, la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, l’eurodeputata Laura Garavini e, in uno spettacolo teatrale molto discusso ma di grande successo, anche il cantautore e attore Simone Cristicchi. E proprio l’artista romano ha sostenuto il documentario sia con un contributo tramite il crowdfunding, come decine di altre persone da tutta Italia, che con una propria interpretazione di Magazzino 18 per il film.

“Abbiamo raccolto una quindicina di interviste a storici, esperti e testimoni di quella tragica vicenda - dice Quadretti - che saranno alternate a immagini d’archivio e a tre inserti di fiction che ricostruiscono brevi scene con personaggi di fantasia o realmente coinvolti in quella tragedia e nei crimini perpetrati dai titoisti”. L’empatia verso il dramma umano e l’orrore per la violenza prevalgono sulle cappe ideologiche, riaccendendo l’impulso a ricercare una giusta e serena memoria collettiva di quella parte di storia italiana.

 

Per ulteriori dettagli, consultare il sito www.officinemedia.it e la pagina facebook “ultimaspiaggiavergarolla”.