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23 Maggio 2008 - Chiesa di Sala espositiva Via Emilia Interna, 90
Chincaglia & segnavento
23 ◦ 24 ◦ 25 maggio 2008
sculture e movimento
opere di Cristina Scardovi e Michele Giovanazzi
mostra a cura di Quadrilumi scenelucigrafismi - studio di progettazione
http://www.quadrilumi.com/
Sala espositiva
Via Emilia Interna n. 90
Castel Bolognese (Ra)
apertura in concomitanza con il
Festival dell’arte contemporanea di Faenza
http://www.festivalartecontemporanea.it/
venerdì 23 maggio ore 17.30 - 21.30
sabato 24 maggio ore 10.00 - 12.00 / ore 17.30 - 21.30
domenica 25 maggio ore 10.00 - 12.00 / ore 17.30 - 21.30
sulla mostra
La mostra propone una raccolta di opere di Crisitina Scardovi e Michele Giovanazzi. Vecchi oggetti dal sapore evocativo vengono decontestualizzati per essere poi riutilizzati in chiave ironica assumendo valori e significati differenti.Tecniche e materiali diversi si intrecciano e si alternano per dar vita ad opere dove il racconto è visionario, ricco di sorprese e particolari fatti a mano. Ferro, legno, carta e penna, filo e stoffa, connotano due distinte poetiche d’artista in continua dialettica tra leggerezza e struttura. Sembra che le opere stiano in piedi per caso, fragili e complesse come castelli di carta. (Viola Emaldi)
gli artisti
Cristina Scardovi è nata a Faenza nel 1969 e vive a Castel Bolognese. Nel 1995 si diploma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Progetta e realizza scenografie e costumi per spettacoli di danza e teatro.Crea piccole sculture tessili dentro vecchie scatole di legno utilizzando anche materiali come ferro, ottone carta e stoffa. Collabora con gallerie d’arte.Disegna e realizza creazioni di stoffa nei settori dell’abbigliamento, degli accessori e dei complementi per la casa.
Dal 2006 ha collaborato con il Museo di Arte Contemporanea MART di Rovereto come docente di tecnica e creatività legata al mondo del tessile. Presso il museo delle Albere di Trento ha condotto nel 2006 i laboratori “Crea il tuo personaggio: dall’abito al costume” - nell’ambito della mostra “La Danza delle Avanguardie” - e “Creazioni Patchwork” (spille e collane di stoffa); nel mese di dicembre 2008 terrà il workshop d’artista “Dentro la scatola” sul tema dei teatrini.
Michele Giovanazzi è nato a Trento nel 1968 e vive a Castel Bolognese. Ha progettato per il Comune di Castel Bolognese gli arredi del Teatrino del vecchio mercato, opera “su misura” che tiene conto delle molteplici esigenze richieste dall’amministrazione per l’ottimizzazione dello spazio a disposizione.
Da sette anni, insieme alla scenografa Cristina Scardovi di Castel Bolognese, crea oggetti d’arredo e mobili per diverse tipologie di spazio, dall’abitazione ai luoghi pubblici. Ha progettato e realizzato gli arredi dell’aula interattiva di geologia all’interno del Museo tridentino di scienze naturali (2003). Ha ideato e realizzato la scultura a soffitto e gli arredi interni del Bar stazione di Castel Bolognese (2006). Insieme a Cristina lavora per il teatro creando installazioni e scenografie “attraverso il recupero di materiali eterogenei, l’accostamento di tecniche diverse, il coordinamento di strutture meccaniche ed ottiche…”; in particolare citiamo l’allestimento scenografico dello spettacolo “Il corpo che narra. Trasformazioni”, commissionato dalla Fondazione nazionale della danza – Compagnia Aterballetto in collaborazione con Reggio Children (2004). Per il Comune di Castel Bolognese cura dal 2003 le istallazioni di “Arrivi e partenze”, rassegna estiva di teatro in movimento lungo viale Cairoli e in piazza Bernardi, e di “Libri a catinelle”, evento di promozione del libro e della lettura organizzato dalla Biblioteca comunale “Luigi Dal Pane”.
Si può certamente dire di Michele che proprio per la sua gran manualità è un architetto fuori dagli schemi. Questa capacità gli permette di dare corpo ad una immagine, di sperimentare idee che prendono forma sotto i suoi occhi e dalle sue mani. Capacità sempre più rara.
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