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31 Marzo 2008 - Biblioteca comunale - Piazzale Poggi, 6
Libri a catinelle 2008 - comunicato stampa
Lunedì 31 marzo si è aperta l’ottava edizione di Libri a catinelle, cartellone di promozione del libro e della lettura proposto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Castel Bolognese, realizzato dalla Biblioteca comunale “Luigi Dal Pane” con il sostegno dell’ Ascom di Faenza e della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale con sede a Castel Bolognese.
Disobbedienti e ribelli, percorsi ed eventi
Libri a catinelle 2008 Disobbedienti e ribelli – sostantivi che richiamano immediatamente i loro contrari - si interroga sulla “disputa fra le ragioni per obbedire e le ragioni per disobbedire” che “acquista… pieno significato solo in rapporto agli specifici oggetti attorno ai quali essa si esercita e ai relativi contesti”, sul valore e il disvalore dell’obbedienza e della disobbedienza, sul rapporto di potere che i due termini svelano “perché sempre si tratta di qualcuno davanti a un potere per definizione più grande” per cui “si obbedisce o disobbedisce a qualcosa cui si è messi di fronte, che sta prima, un ordine, una legge”. “disobbedienti e ribelli è il filo conduttore delle iniziative rivolte al mondo della scuola (gara di lettura, letture animate e percorsi bibliografici) e degli eventi della rassegna che come sempre vede protagonisti importanti esponenti del mondo letterario e dello spettacolo. Quest’anno sarà presente il musicista Roberto Ciotti in data 18 aprile e lo scrittore Eraldo Affinati il 28 aprile,
Una vita senza fili. Roberto Ciotti in concerto
Venerdì 18 aprile, a partire dalle ore 21.30, Roberto Ciotti (Roma, 1953) proporrà un set acustico, accompagnato dal percussionista Daniele Magli, per una serata di grande blues.
Il concerto sarà preceduto alle 20.45 dall’esibizione del gruppo castellano Valli Jazz Quartet. Si terrà presso il Teatrino del vecchio mercato, nel piano seminterrato della biblioteca.
L’evento, che prende il titolo “Una vita senza fili”, sarà anche l’occasione per conoscere Unplugged, autobiografia di Ciotti edita da Castelvecchi. Il volume, a cui è allegato un cd acustico con i più grandi successi del chitarrista romano, è stato accolto con entusiasmo dalla critica, e vede riconosciuta nella prefazione di Renzo Arbore l'enorme amore che Roberto Ciotti ha per la musica
Roberto Ciotti è considerato uno dei più grandi chitarristi blues del vecchio continente. Nel 2002 ha pubblicato il suo ultimo album Behind the door, che arriva a tre anni di distanza da Walking (20.000 copie vendute). Il nuovo disco è una sapiente miscela di blues, funky e sapori latini, condita da splendide ballate.
La carriera di Roberto è lunga ed intensa. Comincia a suonare la chitarra a dodici anni scoprendo subito il suo amore per il rock-blues. Dopo un'esperienza con i romani Blue Morning, nel 1972 esce il suo primo album. Da allora in più di trenta anni di carriera Roberto Ciotti ha pubblicato undici dischi a suo nome ed ha collaborato con molti artisti, italiani e stranieri. Negli anni '70 ha lavorato come session man al fianco di Francesco De Gregori ed Edoardo Bennato. Ha prestato la sua musica anche al cinema lavorando, fra l'altro, per le colonne sonore di due film di Gabriele Salvatores (Marrakesh Express e Turnè).
Roberto Ciotti rivendica più volte in Unplugged la propria coerenza e indipendenza artistica e creativa, un’espressività “senza fili” che rientra a pieno titolo in un contesto “disobbediente”. In un passaggio particolarmente significativo del libro, afferma infatti il chitarrista romano:
“Oggi mi reputo veramente felice di aver seguito la mia strada, di aver scelto la musica come la intendo io e come la sento nel profondo. E sono fiero di non aver mai perso di vista il piacere e il bisogno di esprimere appieno ciò che mi muoveva dall’interno, neanche di fronte alle opportunità commerciali più incredibili. Molte persone che hanno iniziato con me adesso hanno preso altre strada, si sono perse, fanno altri lavori, hanno messo da parte la musica per qualcosa di più sicuro. Parecchi colleghi si sono omologati al sistema e, quasi tutti malvolentieri, fanno quello che richiede il mercato per sopravvivere. Io, invece, nelle diverse fasi della mia vita, mi sono chiuso dietro le barricate. È sempre stato il bisogno di sentirmi vivo artisticamente ad avermi tenuto in forma. Ora suono poco, in posti speciali e diserto tutte le occasioni che non mi piacciono. Non avrei mai potuto fare diversamente, ed è per questo che continuo a vivere come tanti anni fa, senza programmare nulla e senza nessuna certezza, ma seguendo sempre il mio unico e solo moto interno, il mio Blues.”
Per informazioni: Biblioteca comunale “Luigi Dal Pane”, piazzale Poggi, 6, Castel Bolognese, tel. 0546/655827.
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