2009-03-23
Libri a catinelle 23 marzo - 9 maggio - Programma generale

in collaborazione con
Ascom di Faenza · Banca di Credito Cooperativo
della Romagna Occidentale
LIBRI A CATINELLE 2009 - abbasso la squola!
dal 23 marzo al 9 maggio
nona edizione
Sala lettura
percorso bibliografico per ragazzi
dal 23 marzo al 9 maggio
Apri il libro e… gioca
venerdì 27 marzo - mercoledì 1 aprile ore 8.45 -11.00
classi quinte della scuola primaria e prime della secondaria di I grado
a cura di Fabiana Giordano (Bologna)
La casa arancione
martedì 7 aprile ore 9.30 - 12.00
scuole dell’infanzia e classi prime della scuola primaria
A scuola!
giovedì 23 aprile ore 9.30 - 12.00
scuola primaria - classi quarte e quinte
Maestro mio insegnami
lunedì 27 aprile ore 9.30 - 12.00
scuola primaria - classi seconde e terze
LA BIBLIOTECA DEI RAGAZZI
Sala ragazzi
Aspettando Pasqua!
percorso bibliografico
dal 23 marzo all’11 aprile
Libraquilone
Storie che volano, aquiloni fai da te e nella… rete
percorso bibliografico
dal 14 al 30 aprile
LA BIBLIOTECA DEGLI ADULTI
Sala lettura
La scuola si racconta
percorso bibliografico
Fragili e spavaldi. Gli adolescenti oggi
vetrina tematica
PAGINE DI STORIE LOCALI
presentazioni di libri
Sala lettura
mercoledì 8 aprile ore 20.45
Lucio Donati
Castel Bolognese: note di urbanistica (1388-sec. XVII)
Stefano Casanova editore, 2008
sarà presente l’autore
mercoledì 29 aprile ore 20.45
Angelo Emiliani
Una causa giusta: la Camera del Lavoro di Faenza (1945-1995)
CGIL-Faenza, 2008
sarà presente l’autore
Teatrino del vecchio mercato
Biblioteca Libertaria Armando Borghi
venerdì 8 maggio ore 20.45
Tomaso Marabini, Giorgio Sacchetti, Roberto Zani
Attilio Sassi detto Bestione.
Autobiografia di un sindacalista libertario
Zero in condotta, 2008
Introduzione di Gianpiero Landi. Saranno presenti gli autori
EVENTI SPECIALI
Teatrino del vecchio mercato
piano seminterrato della biblioteca
mercoledì 15 aprile
Festa del decennale della nuova sede della
Biblioteca comunale “Luigi Dal Pane”
ore 21.00
John De Leo
in Reading - “videomusicazione” di testi letterari
performance per voce, chitarra e video-scenografie
John De Leo voce, voce recitante
Fabrizio Tarroni chitarra
Massimo Ottoni video-scenografie
ingresso libero con accesso dalla biblioteca
si prega di prenotare
venerdì 24 aprile
ore 21.00
Incontro con Giulia Alberico
autrice del libro
Cuanta pasión!
Storie di fatica, d'avventura e d'amore
nella scuola pubblica italiana
Mondadori, 2009
ingresso libero con accesso dalla biblioteca
si prega di prenotare
I libri di Giulia Alberico
percorso bibliografico
___
Due libri a confronto sulla scuola
La scuola, assolta dagli insegnanti e condannata dagli studenti
di Marcello Benfante
Così come abbiamo perduto in politica il discernimento tra destra e sinistra, analogamente nel microcosmo della scuola si intrecciano e confondono istanze reazionarie e progressiste, scambiandosi le parti e le voci come in una grottesca commedia degli equivoci. …
Recentemente ha riscosso un notevole successo un libro indefinibile, a metà strada tra la confessione e il pamphlet, tra il diario e la requisitoria, di Paola Mastrocola, scrittrice torinese molto amata dalle giurie dei premi letterari, che s’intitola La scuola spiegata al mio cane (Guanda). Privo di rigore saggistico e, nonostante il titolo sbarazzino, di un’autentica vena ironica, questo indignato j’accuse, a tratti fastidiosamente recriminatorio, è stato accolto con favore da larga parte della classe insegnante perché ribadisce alcune consolidate lamentele e perora la causa, anch’essa molto radicata, di un sostanziale ritorno alla tradizione. …
La risposta della Mastrocola ai problemi della scuola della massa è sic et simpliciter l’esclusione della massa dalla scuola e la creazione di un club selezionatissimo di autodidatti-monadi: “Tutti soli e scollegati. Tre ore al giorno, per studiare quel che al mattino si è fatto a lezione, e per pensare a quel che si è studiato”.
Va da sé che il significato di questa fantasia piuttosto stucchevole, in cui si riflette compiaciuto il narcisismo dell’insegnante-oracolo, è la fine della scuola pubblica. E l’avvento (per ora come visionaria annunciazione, ma domani chissà…) di una specie di beauty-farm dell’educazione raffinata, finalmente liberata da ogni senso di responsabilità nei confronti della zavorra sociale: “Quando un ragazzo si ritira da scuola, nessuno pensa che non era adatto o non aveva voglia. No, si pensa che è colpa dell’insegnante che non ha saputo motivarlo”. La scuola che si “autoaccusa” dei propri insuccessi socio-didattici, verso cui la Mastrocola avverte un’acuta insofferenza, diventa quindi la scuola che si autoassolve, priva di scrupoli e di sensi di colpa nell’espellere gli irreparabili. Cioè la scuola di ieri, oggi e (probabilmente) domani.
Un altro libro sulla scuola che ha suscitato molto interesse negli addetti ai lavori è Perché non sarò mai un insegnante (Longanesi & C.) di Gianfranco Giovannone.
L’autore, nato ad Arpino nel 1952, è un docente di inglese in un liceo pisano. Il filone in cui possiamo inserire questo suo contributo è quello dell’autocommiserazione, ancorché sostenuta (se non confortata) da analisi e dati statistici comparati. Vi si trova infatti tutto il repertorio delle lamentazioni che gli insegnanti sciorinano puntualmente ogni qual volta parlano delle condizioni in cui versa la loro professione (cioè spessissimo). Il volume si articola in una prima parte scritta da Giovannone, un corpo centrale costituito da una serie di elaborati eseguiti da alunni di varie classi, e una lunga postfazione di Giovanni Pacchiano (in cui si alternano e si intrecciano la nostalgia e il sollievo del transfuga). …
Il ritratto che i ragazzi hanno schizzato ai loro professori è davvero feroce, ma riserva alcune sorprese. …
I ragazzi sfogano una rabbia repressa con maligno accanimento. Ma il loro rendiconto è straordinariamente lucido e realistico (anche quando ricorre alla satira deformante, alla caricatura, all’invettiva liberatoria). Certo, anche alcuni di questi studenti sono a loro volta repellenti e ignobili (ma con qualche scusante e attenuante in più). E tuttavia il loro contributo è preziosissimo, illuminante. Quando parlano i ragazzi, il libro sale di livello, ha un guizzo di vitalità. …
Ma in definitiva lo stesso Giovannone è costretto ad ammettere che “le scuole stanno in piedi esclusivamente per la gratuita, illimitata disponibilità di tempo e di energia” di una “corposa minoranza” di insegnanti che salvano la baracca dallo sfascio, ma al tempo stesso “costituiscono il maggior ostacolo al riconoscimento della nostra dignità professionale”. La scuola insomma vive di volontariato, dell’abnegazione di una sua componente forse più esigua di quanto stimi Giovannone (e comunque contrapposta a una maggioranza abulica o addirittura deleteria) che a dispetto delle sue doti morali e intellettuali non riesce a farsi amare molto più dei colleghi cialtroni. …
Non saranno quella “massa di ignoranti e pelandroni” che perfino la sinistra esecra e penalizza, ma certo l’identikit che le risentite confessioni degli alunni profilano non è dei più lusinghieri. In un contesto così degradato e squalificato non ha molto senso rivendicare l’esperienza come fattore di valorizzazione professionale e criterio di determinazione di una carriera scandita dall’anzianità. E anche l’esaltazione della performance, del vampirismo fascinatorio, dell’aspetto artistico, teatrale, creativo del lavoro didattico porta Giovannone solo a sostituire l’insegnante missionario con una variante esibizionista e seduttiva: “mi chiedo, talvolta, se il sale della scuola non siano invece gli irregolari, gli istrioni, i narcisi”. Ma il computo è allarmante: una minoranza (5%?) di pazzi e carogne; un’altra di eroiche anime tre volte candide; un’ultima, sapida e fertile, frazione di entertainer giocosi. E poi il gran corpo molle del mastodonte esausto e inebetito. Non dite che i ragazzi hanno torto!
da “Lo straniero”, rivista mensile diretta da Goffredo Fofi, anno IX, numero 65, novembre 2005, p. 102-104 (estratto) - http://www.lostraniero.net
John De Leo
Cantante, compositore, performer. Nato a Lugo (Ra) il 27 maggio 1970, John De Leo è da molti considerato la voce più interessante del panorama musicale italiano dell’ultimo decennio. Una voce-strumento, ora calda, grave, ora acuta, graffiante, le cui fondamenta soul sorreggono un vasto itinerario musicale che spazia dal jazz dei crooner, al rock, al dub, alla contemporanea.
Collaboratore e promotore di innumerevoli progetti artistici non strettamente a carattere musicale dagli anni ’90 ad oggi ha collaborato con Rita Marcotulli, Teresa De Sio e Metissage, Ambrogio Sparagna, Paolo Damiani, Stefano Benni, Banco del Mutuo Soccorso, Carlo Lucarelli, Stefano Bollani, Paolo Fresu Quintet, Danilo Rea, Furio Di Castri, Roberto Gatto, Franco Battiato, Enrico Rava, Carmen Consoli, Mederic Collignon, Ivano Fossati, Antonello Salis, Alterego e Louis Andriessen, Nguyen Le, Gianluca Petrella, Gian Luigi Trovesi, Alessandro Bergonzoni, Maurizio Gianmarco, Fabrizio Bosso.
Con il gruppo Quintorigo De Leo ha partecipato ad innumerevoli manifestazioni di carattere nazionale tra le quali due festival di Sanremo (1999 e 2001), vincendo un premio della critica e due premi come miglior arrangiamento, Concerto del I Maggio di Roma (edizioni 1999, 2001 e 2002), Premio Tenco 1999, primo classificato con l’album Rospo, Umbria Jazz 2003.
Nel teatro ha presentato alcuni spettacoli multimediali (musica, recitazione e video-installazione) in rassegne internazionali quali Songs con Carlo Lucarelli, Intersezioni Virali con Gian Ruggero Manzoni, Monsters con Danilo Rea (Festival Internazionale di Roccella Jonica 2004), Village Vanguard Lives con Paolo Fresu Quintet, Reietto e Scrittori italiani (Romaeuropa Festival 2007) con Stefano Benni, Centurie con Lietta Manganelli (Festival della Letteratura di Mantova 2007).
John De Leo Trio e Stefano Benni incidono Vedrai,Vedrai/Un giorno dopo l’altro/Repeat and fade per la compilation tributo a Luigi Tenco Come fiori in mare (Lilium, 2001).
Il nuovo CD di John De Leo Vago Svanendo (Carosello 2008), prodotto da Adele Di Palma, ha vinto il premio della critica della rivista Musica&Dischi.
Vago Svanendo è stato presentato dal vivo a: Festival Eurosonic 2008 (Grand Theatre Up di Groningen - Olanda), La Milanesiana 2008, Blue Note (Mi), XX Festival di Villa Arconati, Casa del Jazz di Roma, Italia Wave Love Festival 2008, Auditorium Parco della Musica (Roma).
Il progetto in Duo con il chitarrista Fabrizio Tarroni è uno dei primi connubi musicali di John. Capace d’interpretare la sua Gibson semi-acustica anche come una vera e propria percussione, Tarroni fonde questa tecnica originale con le idee e la voce eclettica di De Leo. Il Duo, sulla scena da oltre quindici anni, propone una combinazione di rock e di jazz, drum’n’bass, scat e quant’altro venga tirato in ballo nelle imprevedibili performance dal vivo. Nel 2003 J. De Leo e F. Tarroni suonano al raduno nazionale di Greenpeace (PG). In Trio, con Danilo Rea, partecipano alla XXIV° edizione del Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica 2004 con lo spettacolo multimediale Monsters.
Giulia Alberico
È nata a San Vito Chietino. Docente di italiano e storia negli istituti superiori per oltre trent'anni, vive a Roma.
È autrice di Madrigale (Sellerio, 1999, premio Arturo Loria 2000), Il gioco della sorte (Sellerio, 2002), Il corpo gentile. Conversazione con Massimo Girotti (Sossella 2003), Come Sheherazade (Rizzoli, 2004), I libri sono timidi (Filema, 2007), premio Torre Petrosa 2008, Il vento caldo del Garbino (Mondadori, 2007). Ha pubblicato racconti per le antologie Il silenzio del falco (Aragno, 2003) e Sotto al ponte c'è tre conche (Orient Express, 2005), Notizie di Aligi. Sei narratori abruzzesi (Barabba, 2009), Cuanta pasión! Storie di fatica, d’avventura e d’amore nella scuola pubblica italiana (Mondadori, 2009).
Nulla più della scuola è in grado si svelarci lo stato di salute di un paese e in quali condizioni si troverà ad affrontare il futuro. Giulia Alberico a scuola ci ha passato la vita. Più di trent'anni di insegnamento, e un breve periodo al ministero della pubblica istruzione guidato dal ministro De Mauro, fanno di lei una delle persone più credibili per raccontare che cosa è la scuola e dove sta andando. In "Cuanta pasión!" raccoglie le storie, i ritratti e qualche piccola riflessione collezionata nel corso di una vita spesa a cercare di far imparare qualcosa a chi proprio non ne vuole sapere, a chi si porta in classe tutti i disastri che ti lascia sulle spalle una famiglia a soqquadro, a lottare con presidi distratti e colleghi impreparati, a resistere alla quotidiana tentazione di lasciar perdere tutto. Il risultato è un ritratto esilarante e spesso illuminante della scuola. http://www.librimondadori.it/
Cuanta pasión diario di prof
Tutti dovrebbero leggere "Cuanta pasión", diario di bordo di una professoressa che ha trascorso trent' anni in prima linea. Davvero quanta passione (la citazione è da Paolo Conte) nel lavoro e nella vita di Giulia Alberico, insegnante di storia e italiano in un istituto superiore romano. Le sue parole non sono politically correct, ma colgono nel segno, sono come un pugno nello stomaco… Storie estreme, ragazzi borderline? Molto meno di quanto vorremmo credere.
Laura Laurenzi, La Repubblica Roma, 10 febbraio 2009
Teatrino del vecchio mercato
via Rondanini n. 19 - 48014 Castel Bolognese (Ra)
Biblioteca comunale “Luigi Dal Pane”
Piazzale Poggi, 6 - 48014 Castel Bolognese (RA)
tel. 0546.655827-655849 - fax 0546.50322