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22 Aprile 2009
18 APRILE 2009 - Cerimonia 64° Anniversario Liberazione di Castel Bolognese

Saluto di Rita Malavolti Assessore ai gemellaggi
Ringrazio tutti voi per essere qui presenti anche quest’anno alle celebrazioni in ricordo della Liberazione di Castel Bolognese avvenuta 64 anni fa.
Queste manifestazioni promosse ogni anno dall’Amministrazione comunale con la collaborazione di Associazioni e della Scuola, acquistano oggi una valenza particolarmente importante per la presenza qui in mezzo a noi di una delegazione di Abtsgmϋnd , la città tedesca gemellata con Castel Bolognese.
La delegazione ufficiale è costituita dal borgomastro Georg Ruf, dal vice borgomastro Horst Schmidt, dalla consigliera Marlies Büker e dalla funzionaria comunale Annegret Glombik.
E’ la prima volta che a questa nostra cerimonia partecipa una delegazione tedesca, e quindi mi preme sottolineare il significato profondo che questo evento ha per Castel Bolognese. Oggi siamo qui non solo per rinnovare la memoria, ricordare i nostri morti e le ferite non ancora richiuse, ma anche per mostrare apprezzamento verso questo gesto dei nostri gemelli, che si uniscono a noi nel ricordo, nella comune condanna delle atrocità del passato e nell’impegno profondo a costruire insieme un futuro di pace per l’Europa Unita e per tutto il mondo.
Voglio sottolineare che da quando i nostri incontri di gemellaggio sono iniziati alcuni anni fa, abbiamo ottenuto molti risultati in vari campi, ma oggi possiamo dire di aver fatto un salto di qualità nelle nostre relazioni. Le distruzioni e le sofferenze del periodo bellico patite del nostro comune e dai nostri cittadini fanno parte della nostra storia e della nostra identità e non potremo mai dimenticarle; apprezziamo quindi in modo straordinario il significato di solidarietà oltre che di amicizia e quasi di fratellanza che ha la presenza dei nostri “gemelli “.
Saluto del Sindaco Silvano Morini
Caro Georg, cari ragazzi, autorità, concittadini tutti, diversamente dagli altri anni, la ricorrenza del 12 aprile, liberazione di Castel Bolognese, avviene in una data diversa, il 18.
Non è ovviamente voluto, considerata l’importanza che abbiamo sempre dato alla data, d’altronde era francamente difficile prevedere questa manifestazione la domenica di Pasqua.
Abbiamo quindi pensato ad una data più consona alla scuola, alla città, ma soprattutto al nostro ospite di oggi.
Per me, per l’Amministrazione Comunale e credo anche per tutti voi è un grande piacere avere Georg Ruf, il Sindaco della nostra città gemella di Abtsgmünd, a presenziare alla celebrazione che ricorda la liberazione di Castel Bolognese.
E’ in primo luogo una scelta che rafforza il nostro gemellaggio, la nostra amicizia ed il più alto segno di fratellanza fra i nostri concittadini.
Ma voglio anche sottolineare la grande forza intellettuale del Borgomastro Ruf nel volere portare oggi, qui, assieme a noi un gesto di rispetto alle nostre sofferenze causate dal Nazifascismo.
Debbo anche sottolineare che la scelta di Georg Ruf è stata pienamente autonoma; anzi già con la firma del patto di gemellaggio, mi aveva manifestato la volontà di partecipare a questa manifestazione.
Ed in considerazione di ciò, dopo il grande successo che aveva avuto qui a Castel Bolognese, lo scorso anno lasciai a Ruf una copia del film di Angelo Minarini.
Forse non tutti avrebbero fatto questa scelta, ma ho sentito il bisogno di farlo, per il desiderio che in precedenza mi aveva espresso e per la nostra amicizia.
Ho anche riflettuto sui momenti più significativi di questa legislatura.
La Medaglia d’Argento al Merito Civile per le sofferenze patite dalla nostra città durante l’ultima guerra ed il gemellaggio firmato con una città tedesca.
In poche settimane siamo passati dalle lacrime di commozione a lacrime di felicità.
Sono passati appena 64 anni, l’Italia e la Germania hanno saputo rifondarsi partendo dai propri errori, dai propri drammi.
Sono sempre meno i concittadini che portano il ricordo ed i segni dell’orrore della guerra.
Proprio perché non l’abbiamo vissuta e’ più difficile il compito che ci spetta
Tenere alto il ricordo, la memoria e quei valori scritti nella nostra costituzione insieme alle testimonianze dei tanti nostri concittadini, molti dei quali non sono più con noi, ma che ci hanno lasciato un patrimonio che dobbiamo sapere trasferire alle nuove generazioni.
In questi dieci anni di mandato da Sindaco, ho cercato di coinvolgere questi nostri concittadini nelle manifestazioni del 12 aprile.
Ho fatto questa scelta, fin dall’inizio, perché convinto che la testimonianza di un loro concittadino sia più autorevole, perché porta il proprio vissuto, la verità e possa quindi avere più credibilità verso i giovani.
Ogni anno ha avuto una sua caratterizzazione, oltre alla Medaglia al Merito, abbiamo eretto un cippo alla Serra, in onore della Brigata Ebraica che liberò questa parte del territorio.
Abbiamo ricordato con una lapide i caduti del Borello, abbiamo ricordato i decennali dei nostri monumenti, i nostri simboli rinnovandoli, come la nuova fontana nel chiostro comunale a ricordo delle vittime civili.
Lo abbiamo fatto ogni anno assieme al Comitato Antifascista, alle Associazioni, alle Forze Politiche, ai singoli cittadini e alla scuola.
All’Istituzione Scolastica va il nostro ringraziamento per l’impegno e la responsabilità con cui viene preparata questa giornata.
Oggi Castel Bolognese è una città moderna, dinamica, con una buona qualità della vita, un benessere diffuso.
Una città profondamente cambiata, che ha perso i suoi simboli ed il suo splendido centro storico, ma che ha saputo ripartire guardando avanti senza dimenticare.
Lo ha fatto restando unita con i valori della pace, dell’uguaglianza e della fratellanza.
Sono valori universali e sempre vivi, che ci hanno stimolato nel realizzare il gemellaggio con la città di Abtsgmünd.
Per questo desideriamo ancora un volta ringraziare Georg Ruf e la delegazione che è qui con lui, per la testimonianza di oggi che assume ancora più significato delle tante parole o dei tanti gesti fino ad oggi espressi.
Viva la pace, viva l’amicizia fra i popoli.